Il partner principale di questa fase del progetto è il Museo Galileo di Firenze (MG) prestigiosissima istituzione si storia della scienza. Altri importanti partner sono l'Archivio Centrale dello Stato, il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria (CREA), la Fondazione Osservatorio Ximeniano di Firenze ETS (FOX) e il Collegio Alberoni dell’Opera Pia Alberoni (OPA) di Piacenza. Di seguito l'elenco, in costante aggiornamento. La strategia di selezione del parternariato si ispira alla grande tradizione osservativa della sismologia, della meteorologia e dell'astronomia, discipline che - come si è detto nell'introduzione - hanno a lungo dialogato fra loro nell'ambito delle rispettive tradizioni. In particolare, per importanti archivi epistolari, il coinvolgimento di nuovi partner mira a fare 'dialogare' questi preziosi patrimoini documentari. Più in generale, sono di interesse proposte di collaborazione anche non direttamente sollecitate dal progetto.
Museo Galileo – Istituto e Museo di Storia della Scienza rappresenta una delle principali istituzioni a scala internazionale attive nella museografia scientifica, nella produzione di iniziative per la diffusione della cultura scientifica e in attività editoriali, di documentazione e di ricerca. Il museo, la biblioteca specializzata, l'archivio, i laboratori multimediale, fotografico, di restauro e la sezione didattica, svolgono una funzione integrata al servizio delle strategie di diffusione della cultura scientifica, di valorizzazione dei beni culturali tecnico-scientifici e di continuo affinamento delle ricerche di storia delle scienze e delle tecniche. La Biblioteca di ricerca del Museo Galileo da molti anni sperimenta forme di applicazione delle tecnologie dell’informazione e del web alla ricerca e alla documentazione. L’impegno nelle Digital Humanities, in sinergia con il Laboratorio multimediale interno dell’ente, ha reso possibile la creazione di archivi digitali, basi di dati, repositories biografici, bibliografici, archivistici e museali, prospettando modelli innovativi di Biblioteca Digitale accessibili attraverso la rete. Esempi particolarmente significativi sono: la Galileo//thek@, archivio integrato di risorse che documenta ogni aspetto della vita e dell’opera dello scienziato toscano e la Leonardo//thek@, un’avanzata applicazione web per la consultazione dei manoscritti leonardiani e dei relativi apparati critici.
L'Archivio centrale dello Stato è un istituto autonomo del Ministero della cultura. Nato nel 1875 come Archivio del Regno, acquisisce l'attuale denominazione nel 1953 e nel 1960 si trasferisce nella sede monumentale dell'EUR a Roma dove è tuttora operante. Conserva la documentazione storica degli organi centrali dello Stato, la Raccolta ufficiale delle leggi e dei decreti, archivi di enti pubblici di rilievo nazionale, archivi di personalità della politica, della cultura, dell'arte, dell'architettura, per un totale di circa 160 km lineari di documentazione, in continuo incremento. Ai fini di promuovere la conoscenza e la fruizione del patrimonio, l'Istituto è impegnato in attività di digitalizzazione della documentazione, anche nel contesto di convenzioni con enti e istituti di ricerca. Sulla Teca digitale istituzionale ad oggi è possibile consultare circa 375.000 documenti (15.000.000 di immagini). La Convenzione con l'INGV permette di pubblicare, in un contesto integrato, documentazione relativa alla storia della nascita e dello sviluppo della sismologia e della meteorologia istituzionali nell'Italia dell'ultimo quarto dell'Ottocento, afferente principalmente al fondo archivistico del Ministero dell'agricoltura, industria e artigianato - MAIC.
È il principale ente pubblico nazionale di ricerca dedicato alle filiere agroalimentari. Dotato di personalità giuridica di diritto pubblico, è vigilato dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) e gode di piena autonomia scientifica, statutaria, organizzativa, amministrativa e finanziaria. Le sue competenze coprono un ampio spettro disciplinare che include i settori agricolo, zootecnico, ittico e forestale, quelli agroindustriale e nutrizionale, nonché l’ambito socioeconomico. Il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell'Economia Agraria (CREA) è articolato in dodici Centri di ricerca distribuiti sul territorio nazionale, suddivisi in sei centri di filiera e sei centri disciplinari o trasversali.
Tra questi ultimi rientra il Centro di Ricerca Agricoltura e Ambiente (CREA-AA), che svolge attività di studio e ricerca finalizzate alla caratterizzazione, gestione sostenibile e modellazione spazio-temporale degli ecosistemi agrari e forestali, adottando un approccio inter e multidisciplinare.
Presso il CREA è conservato l’Archivio Meteorologico, che rappresenta la principale raccolta di dati climatici storici d’Italia e una delle collezioni documentarie più rilevanti a livello mondiale per la storia della meteorologia strumentale moderna e delle scienze affini. Vi sono conservate oltre 900 serie meteorologiche provenienti da osservatori e stazioni termo-pluviometriche principalmente del territorio nazionale. Le serie coprono un arco temporale che va dall’ultimo quarto dell’Ottocento al 2016; circa 260 sono ultratrentennali e una ventina ultracentenarie.
Nato come osservatorio astronomico nel 1756, l'Osservatorio Ximeniano fin dal 1813 raccoglie e diffonde una serie ininterrotta di dati meteorologici e fino a pochi anni fa il tempo a Firenze aveva in questa istituzione il suo cardine. Fra le sue diverse eccellenze disciplinari, l’Osservatorio Ximeniano vanta anche una delle più antiche tradizioni di osservazione strumentale dei terremoti al mondo, oltre che una fra le più prestigiose. Primato testimoniato dalla ricca collezione di sismografi, fra i primi al mondo, e dalle circa 60.000 registrazioni sismiche realizzate dai numerosi strumenti dell’Osservatorio, frutto della straordinaria inventiva di due dei suoi principali protagonisti in questo settore: Filippo Cecchi e Guido Alfani. Prima con ING poi con INGV c’è una collaborazione di quasi 80 anni, regolata in gran parte da convenzioni, ospitando la stazione sismica FIR della Rete Sismica Nazionale.
Nato nel 1751 per volontà del Cardinale Giulio Alberoni per consentire la formazione di sacerdoti della diocesi di Piacenza che non avevano i mezzi necessari per sostenere gli studi, il Collegio Alberoni è oggi anche erede di un’importante e lunga tradizione in ambito meteorologico e sismologico condotta dal proprio osservatorio Meteo-sismico. Il Cardinale Alberoni arricchì il Collegio di opere culturali, scientifiche e artistiche che lo hanno reso famoso nei vari campi della cultura, oltre che nel mondo religioso ed ecclesiale. Ne sono una prova i tanti strumenti scientifici, i reperti archeologici, come pure la ricca documentazione bibliografica con testi antichi e moderni, che hanno fatto diventare il Collegio oggetto di visita e di attenzione sia per motivi artistici che scientifici intellettuali. In ambito scientifico il Collegio Alberoni ha coltivato interessi in astronomia, meteorologia – con registrazioni ininterrotte dai primissimi anni dell’Ottocento – e sismologia dalla seconda metà dell’Ottocento. È attiva una convenzione con INGV, nell’ambito della quale opera la stazione sismica PCN della Rete Sismica Nazionale.
Disposta con testamento del barone Ettore Pomarici Santomasi, ha come finalità la valorizzazione dei beni e delle attività riguardanti il patrimonio culturale, artistico e archeologico di Gravina in Puglia. È attiva nel patrocinio e nella promozione di iniziative intese a divulgare i valori artistici, storici e culturali, e le tradizioni popolari della Città, con preferenza per quelle intraprese da giovani gravinesi capaci e meritevoli. Nel rispetto delle volontà del Fondatore, ha promosso l’istituzione di una scuola tecnico-professionale. Oltre a un cospicuo patrimonio artistico e archeologico, la fondazione possiede una ricca e preziosa biblioteca, che custodisce, fra gli altri, i volumi dello scienziato Arcangelo Scacchi (Gravina di Puglia 1810 – Napoli 1893). Inoltre, l’Archivio della Fondazione, dichiarato di notevole interesse storico, conserva il prezioso epistolario dello scienziato, che spicca di interesse per il progetto di Polo documentario storico italiano della sismologia e meteorologia.
I Padri Scolopi sono un Ordine religioso fondato nel XVII secolo da San Giuseppe Calasanzio (1557 - 1648) e dedicato a evangelizzare mediante l'educazione dei bambini e specialmente poveri, e si consacrano a esso con un quarto voto speciale. San Giuseppe Calasanzio, dichiarato dal Papa Pio XII nel 1948 Patrono Universale di tutte le scuole popolari cristiane del mondo, ha il merito di aver aperto nel 1597 la prima scuola pubblica popolare gratuita in Europa (Von Pastor). Proclamò il diritto all’educazione di tutti i bambini e lottò per questo, motivo per cui fu perseguitato, con molto successo nel suo proposito poiché rispose alle sfide e ai bisogni del suo tempo.
Per oltre quattro secoli, gli Scolopi hanno sempre sostenuto, con altri, l’educazione e attualmente, come pure nel passato, sta loro a cuore la formazione dei bambini, specialmente dei meno abbienti e i sogni e le preoccupazioni della gioventù. Questa missione non la portano avanti da soli, ma la condividono con oltre centomila laici e con le congregazioni religiose femminili e maschili che formano la grande Famiglia Calasanziana.
Numerosi PP: Scolopi hanno contribuito a diversi settori della scienza fra cui l’astronomia, la sismologia e la meteorologia per citarne solo alcune. Alcuni dei PP. Scolopi fra i più importanti per il presente progetto sono: Alessandro Serpieri, Filippo Cecchi, Guido Alfani. Gli ultimi due sono stati direttori dell’Osservatorio Ximeniano di Firenze, altro partner del progetto.





