È stata sottoscritta la convenzione tra l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e la Regione Puglia per la promozione e la valorizzazione del sapere scientifico in ambito sismologico e meteorologico attraverso la fruizione della documentazione e dei servizi del Sistema regionale dei servizi bibliotecari (Polo SBN PUG), nell’ambito del progetto “Polo documentario storico italiano della sismologia e meteorologia”.
L’accordo rafforza la collaborazione tra le due istituzioni e valorizza il ruolo della Puglia Digital Library, il sistema regionale dedicato alla conservazione e alla diffusione del patrimonio culturale digitale. Attiva dal 2016, la piattaforma raccoglie, preserva e rende accessibili in modalità open data migliaia di risorse provenienti da biblioteche, archivi, musei e altri istituti culturali del territorio, favorendone la consultazione e il riuso.
Evoluta nel 2026 secondo il paradigma DGLAM (Digital Galleries, Libraries, Archives and Museums), la Puglia Digital Library rappresenta oggi un ecosistema culturale aperto, interoperabile e orientato all’utente. Grazie all’adozione dello standard di metadatazione ECO-MiC, la piattaforma garantisce l’integrazione tra patrimoni documentari differenti e il dialogo con i principali sistemi nazionali ed europei, inclusa la Digital Library del Ministero della Cultura.
Particolarmente rilevante per il progetto è la presenza, all’interno della Puglia Digital Library, dei fondi manoscritti di Cosimo De Giorgi (1842–1922), conservati presso la Biblioteca Provinciale “N. Bernardini” di Lecce e la Biblioteca “Pernix Apulia” di Manduria. Le collezioni digitalizzate comprendono studi, corrispondenza, cataloghi e documentazione scientifica che testimoniano l’eccezionale attività dello studioso salentino nei campi della geologia, della meteorologia, della sismologia, della geografia e delle scienze naturali.
A De Giorgi si deve, tra l’altro, la fondazione nel 1872 dell’Osservatorio Meteorologico di Lecce, le cui osservazioni sistematiche, avviate nel 1874 e integrate da una rete di 24 pluviometri distribuiti sul territorio, costituiscono una fonte di straordinario valore per la ricostruzione storica dei dati meteorologici e climatici del Salento.
La convenzione consentirà di mettere in rete competenze, risorse e patrimoni documentari, favorendo nuove attività di ricerca, digitalizzazione e valorizzazione della memoria scientifica italiana, con particolare riferimento alla storia delle osservazioni sismologiche e meteorologiche.